Che cosa è l’ortognatodonzia?

L’ortognatodonzia è la disciplina che si occupa del corretto posizionamento reciproco delle ossa mascellari e del corretto posizionamento degli elementi dentari al fine di assicurare una corretta estetica e funzionalitàIl trattamento ortodontico può essere eseguito da dentisti generici ma esistono gli specialisti in questa disciplina che tramite un percorso formativo universitario apposito, successivo alla laurea in odontoiatria, hanno acquisito le competenze atte a garantire un miglior trattamento.

Quando si deve fare la prima visita? 

Generalmente è consigliabile effettuare la prima visita ortodontica attorno ai 5-6 anni. Per alcuni tipi di problemi delle ossa mascellari è infatti necessario iniziare il trattamento in età precoce. La prima visita consentirà all’ortodontista di stabilire quale sia la direzione di crescita delle ossa mascellari e, nel caso in cui non sia corretta, reindirizzarla.

Quali sono le fasi della terapia ortodontica?

La terapia ortodontica può essere eseguita in due fasi, una prima fase in età precoce con obiettivi prevalentemente ortopedici (5-11 anni) ed una seconda fase con obiettivi prevalentemente ortodontici. In alcuni fasi è possibile eseguire la terapia in un’unica fase.

Nella prima fase non sono presenti tutti gli elementi dentari permanenti ma è possibile influenzare la posizione delle ossa mascellari in quanto la crescita delle stesse può essere influenzata in particolare agendo sulle suture.

La seconda fase ha come scopo finale il corretto ingranaggio degli elementi dentari e una ottima resa estetica. Per questo motivo è importante effettuare una visita ortodontica. Solo uno specialista in ortognatodonzia saprà individuare il tipo di trattamento corretto e la congrua tempistica.

Quali sono i problemi ortodontici più comuni?

Affollamento dentario: La discrepanza tra lo spazio presente in arcata e le dimensioni dei denti determina la posizione irregolare dei denti.

Denti spaziati (diastemi): Deriva da una discrepanza tra dimensioni dei denti e spazio presente in arcata.

Denti protrusi (sporgenti) (Overjet aumentato): I denti frontali dell’arcata superiore sono molto più in avanti rispetto agli inferiori, determinando uno spazio eccessivo tra le arcate. Il problema può derivare da un’errata inclinazione dei denti o da un deficit dell’osso mandibolare o da un eccesso dell’osso mascellare.

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Cross-bite anteriore (morso inverso anteriore): I denti frontali anteriori normalmente si trovano all’esterno degli inferiori. L’inversione del morso anteriore può avvenire per un’errata inclinazione dei denti o per una alterazione della crescita delle ossa.

Cross-bite posteriore (morso inverso posteriore): Normalmente, nei settori laterali, i denti superiori si trovano in una posizione leggermente più esterna rispetto agli inferiori. Quando questo rapporto si inverte si parla di cross-bite posteriore che può essere monolaterale (solo da un lato) o bilaterale (da due lati)

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Morso profondo (Overbite aumentato): i denti frontali superiori coprono gran parte dei denti frontali inferiori.

Morso aperto (Open bite): Si tratta di una situazione invertita rispetto alla precedente, con presenza di spazio tra i denti frontali superiori ed inferiori.

Agenesia (mancanza di uno o più elementi dentari): Se uno o più elementi dentari non si formano si parla di agenesia

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Inclusione: Mancata eruzione di uno o più elementi dentari

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Percorso diagnosticoLa prima visita ortodontica permetterà allo specialista di valutare la necessità di trattamento ed il corretto timing terapeutico. 

Nel caso in cui il paziente abbia necessità di essere sottoposto ad un trattamento ortodontico si rendono indispensabili alcuni approfondimenti terapeutici in modo da evidenziare tutti gli aspetti della malocclusione e scegliere il percorso terapeutico idoneo.

Per questo motivo, dopo aver evidenziato la necessità di trattamento, vengono riservati al paziente due incontri.

Nel primo incontro vengono raccolti i records necessari allo studio del caso (Fotografie, Radiografie, Impronte per lo sviluppo dei modelli). 

• L’analisi delle fotografie del viso e della bocca permette di valutare la presenza di asimmetrie, il profilo, la tipologia e competenza delle labbra ed il tipo di malocclusione.
• L’esame delle radiografie permette di evidenziare la presenza degli elementi dentari e la loro posizione, inoltre fornisce elementi indispensabili riguardo alla dimensione e posizione delle ossa mascellari.
• L’esame dei modelli in gesso permette di eseguire una serie di misurazioni sugli elementi dentari e sulle arcate.

Dall’accurata analisi di tutti questi elementi lo specialista riesce ad effettuare una diagnosi ed un conseguente piano di trattamento che sono oggetto di una dettagliata spiegazione durante il secondo incontro.

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Apparecchi ortodontici: Gli apparecchi ortodontici sono i mezzi che permettono di correggere la malocclusione. Gli apparecchi ortodontici possono essere fissi (es. espansore rapido del palato, apparecchiature multibrackets) o mobili (da portare per il numero di ore richiesto e da rimuovere per l’igiene orale e per i pasti).

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Esistono inoltre apparecchi invisibili (allineatori) che permettono di allineare i denti senza determinare disagio estetico. Potrai discutere con lo specialista se gli allineatori sono idonei alla risoluzione della tua malocclusione!

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Ad ogni modo, il tipo di apparecchio necessario alla risoluzione della malocclusione viene reso noto dopo la visita e dopo lo studio del caso.

La terapia ortodontica:

Il trattamento ortodontico rappresenta un percorso impegnativo sia per il dottore che per il paziente ed il suo ruolo risulta fondamentale nel determinare il successo.

Il paziente infatti dovrà collaborare attivamente, innanzitutto con una scrupolosa igiene orale da eseguire dopo ogni pasto, dovrà presentarsi agli appuntamenti e portare gli ausiliari indicati dallo specialista seguendo modalità e tempistiche indicate.

Esiste inoltre un ruolo del paziente legato alla sua biologia, al tipo di crescita che hanno le ossa e alla velocità di movimento che hanno gli elementi dentari. 

La contenzione: Dopo aver terminato il trattamento ortodontico è necessario stabilizzare il risultato tramite una contenzione. Infatti gli elementi dentari possono spostarsi durante tutta la vita. 

La contenzione può essere fissa o mobile e viene scelta in base alle caratteristiche individuali del paziente.

La contenzione fissa è un filo in acciaio che viene fissato alla parte interna degli elementi dentari tramite composito (il materiale che si usa per le otturazioni).

La contenzione mobile può essere realizzata in materiale polimerico trasparente oppure in resina e viene indossata di notte.

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